| |
|
Recensione e Commento!

Ultimo appuntamento con la Saga Di Harry Potter, la nostra preferita, che ci ha fatto sognare, divertire e spensierarci nei momenti più belli ed in quelli più difficili. Il settimo libro di Harry Potter è stato per molti la soddisfazione che attendevano,ma per tanti altri, il lavoro meno apprezzato dalla nostra Rowling.
Il libro "Harry Potter e i Doni della Morte" è un vero e proprio appuntamento con la Morte stessa, protagonista indiscussa in ogni personaggio del libro. Trentasette capitoli uno più emozionante dell'altro, che ci hanno fatto piangere e ci avrebbero fatto piangere qualsiasi fosse stato il finale in questione: man mano che le pagine si sfogliavano, ci avvicinavamo alla fine e questo è un grande dolore per ogni fans. Il libro inizia in Villa Malfoy, dove i più temibili Mangiamorte, compreso Voldemort, si sono riuniti per attaccare Harry, sapendo che lascerà casa Dursley prima del suo compleanno. Intanto il primo colpo di scena: Harry saluta i Dursley, in particolar modo Dudley che dimostra un affetto nei suoi confronti mai mostrato prima. Il giorno della partenza, Harry è scortato dai migliori Auror, ma attaccati dall'Oscuro e dai suoi seguaci non tutti riescono ad arrivare sani e salvi alla Tana. Moody, infatti, ha perso la vita proprio lì. Secondo grande colpo di scena dell'intera trama, che risulta decisamente cruenta già dalle prime pagine. Purtroppo è solo l'inizio e chi si è aspettato un libro felice e piacevole ne è rimasto deluso. L'avventura inizia proprio qui: Harry ha la visione di Voldemort che cerca qualche cosa dai fabbricanti di bacchette con molta bramosia e qualche giorno dopo, arriva il Ministro della Magia a consegnare ai tre amici, Harry Ron ed Hermione, l'eredità da parte del deceduto preside Silente: un Deluminatore, un libro di favole, un Boccino d'Oro e la Spada di Grifondoro che il Ministero non ha voluto rilasciargli. Tre regali apparentemente inutili che invece risolveranno i più grandi enigmi della storia. Grazie al padre di Luna, Xenophilius Lovegood, Harry scoprirà che il simbolo che l'uomo portava al petto era quello dei Doni della Morte, simbolo che utilizzava anche il Mago oscuro Grindelwald, amico di Silente in giovinezza. Qui i tre ragazzi, che hanno deciso di non tornare ad Hogwarts per il settimo anno, scoprono l'esistenza dei Tre Doni: Mantello dell'Invisibilità, Bacchetta di Sambuco e Pietra della Resurrezione. Harry continua a rifletterci ma Hermione sorvola la questione ricordandogli frequentemente che il loro compito ora era trovare gli Horcrux. La situazione si fa complessa, perchè non risolvono nulla con facilità. Il malumore cala nel trio, litigi ed incomprensioni sono sempre più frequenti, ma riescono nonostante tutto a non demordere. Indagano nel Ministero, trasformandosi in dipendenti per mezzo della Polisucco, scoprendo che alla base della soppressione dei Babbani c'è Dolores Umbridge, rubandole il famoso medaglione di Serpeverde (il biglietto firmato R.A.B. non era altro che di Regulus Arcturus Black, fratello di Sirius). Harry è convinto che la spada di Grifondoro che dovrebbe avere lui è un altro Horcrux e, seguendo un Patronus in forma di cerva (che poi si scoprirà appartenere a Piton), la trova in un pozzo, mentre quella finta per ingannare i Mangiamorte si trova alla Gringott tra i possedimenti dei Lestrange. E' proprio qui che Harry pronuncia il nome "Voldemort" che, oramai proibito, viene raggiunto dai mangiamorte. Greyback così riesce a catturarlo e portarlo a casa Lestrange da cui Harry riesce a fuggire grazie all'imminente aiuto di Dobby, apparso dopo che Harry, disperato, ha invocato aiuto nello specchio di Sirius, da cui è apparso un occhio azzurro che gli ricordava quello di Silente ma che in seguito scopre appartenere al fratello, Aberforth. Grazie ad Unci-Unci, elfo custode della Gringott, Harry riesce anche ad introdursi nella banca tra i possedimenti dei Lestrange, ove è convinto si trovi un terzo Horcrux. Infatti trovano la coppa di Tassorosso e riescono a fuggire sul dorso di un dragone che custodiva le camere di sicurezza. Giunti ad Hogwarts, Harry deve affrontare due grandi pericoli: la battaglia imminente nella scuola, oramai in dominio ai Mangiamorte, ed il ritrovamento di un altro Horcrux, convinto si tratti del diadema di Cosetta Corvonero. Proprio durante la ricerca, nella stanza delle necessità, vengono attaccati da Draco, Tyger e Goyle che si salvano dal fuoco maledetto (che ha intanto distrutto l'Horcrux) grazie ad Harry, tranne il secondo che perde la vita.(Tyger) La battaglia intanto sta avvenendo e lascia una grande disperazione: Tonks e Lupin perdono la vita, così come Fred Weasley, ucciso da Bellatrix. I tre si recano poi alla Stramberga per trovare l'ultimo Horcrux, Nagini, il serpente di Voldemort. Qui viene ucciso Piton ed Harry si accorgerà del grande errore da lui commesso: Piton, da sempre innamorato di sua madre Lily, amici fin da bambini, non ha mai avuto intenzione di fargli del male, ma bensì di proteggerlo, come promise a lei ed a Silente. Scopre infine che, senza volerlo, Voldemort creò un ultimo Horcrux quando la maledizione ribalzò su di lui: Harry stesso. Per distruggere questo Horcrux, l'unico modo è che Harry venga ucciso per mano di Voldemort. Harry quindi avverte Neville Paciock della necessità di uccidere Nagini, poiché lui non potrà farlo, e si consegna a Voldemort nella Foresta Proibita, che gli scaglia la maledizione Avada Kedavra per ucciderlo. Harry si risveglia così in un posto bianco, inconcreto dove distingue solo Silente ed un bambino che piange. Silente gli racconta tutta la verità su di lui: in gioventù voleva i Doni della Morte, che lui stesso li cercò con Grindelwald, gli rivelò la verità sulla sua famiglia e gli spiegò il perchè del litigio col fratello Abertforth e gli disse che vedeva in Harry la persona adatta per avere tutti e tre i Doni, anche perchè il terzo, il Mantello, lo possedeva già. Il tutto si svolge nella testa di Harry che decide di ritornare e di non continuare la sua strada per la morte, proprio per battere Voldemort. Al che torna nel presente, tutti sono convinti della sua morte. Approfittando della confusione dove Neville uccide Nagini ed i Centauri attaccano all'impazzata, Harry scopre che, anche se Voldemort ha la bacchetta di Sambuco, non può utilizzarla perchè il vero padrone ora è lui. Infatti Voldemort lancia un ennesimo Avada contro Harry che con un semplice disarmo ha la meglio, impossessandosi del bastoncino magico. La maledizione rimbalza contro l'Oscuro che ne viene colpito ed ucciso definitivamente. Si rifiuta di tenere la bacchetta e di avere la pietra della resurrezione, però decide di tenere il mantello come semplice ricordo donatogli dal padre James in eredità.
Diciannove anni dopo Harry si sposa con Ginny Weasley dando alla luce 3 figli: Albus Severus Potter, Lily Potter e James Potter.
Ron invece, sposatosi con Hermione Granger diedero alla luce 2 figli: Rose Weasley e Hugo Weasley.

Site ©Copyright 2005-2008 Scuoladimagia.net
Layout ©
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.
I personaggi e i luoghi di Harry Potter sono proprietà di J.R.Rowling e della Warner Bros
|
|
Login
|
|